Indicazioni
Disturbi del Pavimento Pelvico

Disturbi femminili che interferiscono con le normali funzionalità
I disturbi del pavimento pelvico sono un fenomeno clinico dovuto ad una ipotonia e/o disfunzione delle strutture muscolari involontarie e striate che partecipano alla costituzione del retto, degli sfinteri anali, del muscolo elevatore dell’ano e pubococcigeo.
La manifestazione principale dei disturbi del pavimento pelvico è il prolasso degli organi pelvici come prolasso uterino, prolasso vescicale e rettale.
Altri sintomi sono:
- incontinenza urinaria (da urgenza, da stress e mista);
- incontinenza fecale;
- riduzione della sensibilità vaginale;
- dolore durante i rapporti sessuali;
- infezioni urinarie e vaginali ricorrenti.
Esistono varie tipologie di disfunzioni del pavimento pelvico femminile. Le più diffuse sono le seguenti:
- Cistocele, quando il prolasso è della vescica urinaria all’interno della vagina.
- Rettocele, quando il prolasso è del retto all’interno della vagina.
- Prolasso uterino, quando avviene la discesa dell’utero nel canale vaginale.
Queste possono essere associate o meno a incontinenza urinaria da urgenza, da stress e mista.
Le cause che predispongono il pavimento pelvico a forti sollecitazioni, andando spesso a interferire con la normale funzione di contenimento della muscolatura pelvica sono generalmente le seguenti:
- stazione eretta;
- gravidanza;
- parto spontaneo;
- parto multiplo;
- menopausa;
- sovrappeso e obesità;
- tosse cronica.
A seconda del tipo di disturbo, il trattamento può essere medico, chirurgico, riabilitativo fisioterapico o attraverso l’uso di mezzi fisici come laser, radiofrequenza ed elettrostimolazione.
Sebbene l’intervento chirurgico possa essere risolutivo,le percentuali di recidiva sono frequenti e possono variare, a seconda dei casi, dal 5 al 30%.
Quando ai disturbi del pavimento pelvico si sommano quadri di prolasso uterino ed incontinenza urinaria, inoltre, il trattamento chirurgico non è sempre risolutivo anche di queste indicazioni e la muscolatura rimane spesso ipotrofica. In questi casi risulta indispensabile valutare dei cicli pre-intervento di radiofrequenza bipolare per ripristinare il tono muscolare, apporre fibre collagene mediante la stimolazione dei fibroblasti ed indurre il ripristino del tessuto connettivo.
Visti i numerosi fattori di rischio nello sviluppo dei disturbi del pavimento pelvico, è importante sviluppare dei protocolli personalizzati preventivi al fine di ridurre queste problematiche che determinano una riduzione della qualità delle donne.
Grazie alle tecnologie progettate da EmpowerRF, è possibile eseguire la valutazione del tono del pavimento pelvico e l’assessment delle sue funzioni primarie (continenza dei muscoli vaginali, continenza urinaria e fecale). I protocolli personalizzati prevedono l’utilizzo di fisioterapia del pavimento pelvico, esercizi specifici e riabilitazione attraverso l’elettrostimolazione: quest’ultima risulta essere la tecnica più promettente per riassegnare alla muscolatura pelvica la propria contrattilità naturale e permettere la ricostituzione dei muscoli del pavimento pelvico e della parete addominale.
Nei casi in cui la condizione di disfunzionalità pelvica si associa a prolasso uterino, secchezza vaginale e segni di problematiche urinarie, è possibile valutare anche la radiofrequenza bipolare.
Medici specializzati in disturbi del pavimento pelvico
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Cosa può fare EmpowerRF
La piattaforma EmpowerRF è progettata per prevenire e trattare numerose indicazioni legate alla salute femminile.
Tra le condizioni più comuni che interessano la sfera intima delle donne nelle diverse fasi della vita sono:







