Indicazioni
Incontinenza Urinaria

Un problema silenzioso che riduce la qualità di vita delle donne
L’incontinenza urinaria è un fenomeno clinico che si manifesta con la perdita involontaria di urina.
Si tratta di un problema trascurato dalla maggior parte delle donne che ne soffrono, che lo ignorano o lo ritengono una condizione normale, per la quale non è necessario intervenire, oppure lo considerano motivo di vergogna.
Si stima invece che, in Italia, una donna su tre ne è affetta in modo grave ed è quindi importante parlarne sin dalle prime manifestazioni per procedere con una diagnosi precoce ed evitare il progredire dei sintomi.
La manifestazione principale dell’incontinenza urinaria è la perdita involontaria e ripetuta di urina, sotto sforzo o durante l’esecuzione di esercizio fisico.
Altri sintomi a cui prestare attenzione sono:
- indumenti intimi bagnati;
- senso di peso pelvico;
- incompleto svuotamento vescicale;
- difficoltà ad iniziare la minzione;
- diarrea o stipsi.
A seconda del modo e dell’entità con cui si manifesta, si può parlare di:
- Incontinenza da urgenza, quando non si riesce a trattenere l’urina prima di raggiungere il bagno.
- Incontinenza da sforzo, quando la perdita avviene a seguito di uno sforzo fisico, mentre si cammina, o in concomitanza a starnuti e colpi di tosse.
- Incontinenza di tipo misto, quando è una combinazione dei precedenti.
In generale, l’anatomia degli organi femminili predispone ai problemi di tenuta dei muscoli del pavimento pelvico e di lassità che sono alla base dell’incontinenza urinaria.
Tra le cause che provocano o peggiorano tale condizione, ci sono anche:
- invecchiamento;
- obesità;
- tosse cronica;
- gravidanza e parto;
- stipsi; prolasso;
- infezioni ricorrenti delle vie urinarie;
- menopausa;
- chirurgia pregressa addominale e lombare;
- assunzione di alcuni farmaci.
Infine, l’incontinenza può avere origine anche da un problema ereditario o da alcune malattie neurologiche (ad esempio il Parkinson e la sclerosi multipla).
A seconda del tipo di incontinenza il trattamento può essere diverso, ma il primo passo è sempre iniziare un’attività fisica specifica di rinforzo dei muscoli del pavimento pelvico e del core. Oggi, oltre alla terapia farmacologica e chirurgica, la tecnologia consente di sfruttare innovazioni medicali come la radiofrequenza, l’elettrostimolazione ed il laser vaginale. Questi presidi non solo possono sostituire i trattamenti tradizionali, ma rappresentano anche un beneficio ulteriore pre e post chirurgia.
La radiofrequenza vaginale progettata da EmpowerRF è un trattamento mini-invasivo, grazie a cui l’energia penetra negli strati più profondi del tessuto e produce collagene: questa proteina forma poi delle reti di supporto che migliorano il tono vaginale e aumentano il sostegno al pavimento pelvico.
In soggetti sovrappeso è inoltre fondamentale la regolarizzazione del BMI.
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